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Il nome della nostra Associazione desta sempre una curiosità in chi la incontra.

La domanda è inevitabile: Chi è Enzo?
Ma la cosa più commovente è trovare gente, la più svariata, a noi sconosciuta, di cui Enzo si è fatto compagno di viaggio, anche solo per un attimo, lasciandone il segno: chi perché suo paziente, chi perché ha avuto bisogno, chi perché lo ha ascoltato in uno dei suoi frequenti incontri e gli ha chiesto un aiuto per risolvere un qualche problema. I Soci fondatori della nostra opera l’hanno conosciuto a Bologna alla fine degli anni ’70, durante il periodo universitario.enzo_piccinini_montagna-e1559118757148.jpg

Come si faceva a non essere amico di un uomo che metteva la sua vita accanto alla tua dicendo: “Se vuoi, sono qui, come tuo compagno di viaggio”, o che ti telefonava in qualsiasi momento della giornata perché ti sapeva in difficoltà o ti chiedeva di vedersi anche solo per 5 minuti per guardarti negli occhi? Come si faceva a non essere amico di un’esplosione di umanità così?

Questa la prima cosa che colpiva.

La seconda era il suo amore alla libertà, questa passione per l’umano che gode del rischio che questa libertà sempre comporta.

La terza era la certezza. Enzo era un uomo certo che la realtà è buona. Con questa certezza l’ho visto sostenere ogni tentativo, compreso il mio, che ha sostenuto come il padre che porta con sé un figlio.
La quarta è che è stato davvero un compagno autorevole e la sua autorevolezza gli veniva tutta da una cosa molto semplice: dal suo amore per Gesù, vivo e presente nel rapporto con Don Giussani. In lui questo era il punto di partenza per affrontare tutto il reale.

Noi siamo diventati nel tempo sempre più amici di Enzo, per il bisogno presente in noi e nel mondo, di vivere così.
L’esperienza di questo amore è alla base di un’opera come la nostra, che è un’opera educativa. Dopo anni di esperienza siamo sempre più convinti che non si può educatore veramente se non è l’amore ad esserne il motore. Non l’amore in senso astratto, ma l’amore di uno che vive così, che rischia così. Perciò è una gratitudine per Giussani, che attraverso Enzo e i suoi amici, ci ha introdotto nella realtà in un modo totalmente nuovo e sempre più convincente, che continuiamo a muoverci ora.

Il Presidente
Antonia Gerardi

MARINA MILANESCHI

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Segretaria ed educatrice del Centro Educativo Polaris. Al servizio dei giovani durante tutto l’arco della sua vita.

“Marina come lo immagini il Paradiso?”

“Come un luogo che amo (il mare), dove c’è tutto quello che  desidero e dove  non mi devo più preoccupare di tutte quelle cose che qui mi fanno fare fatica! Per esempio, Anto, posso mangiare senza ingrassare….”

Da un dialogo con Marina, dopo aver saputo della sua malattia – Antonia

“La mia vita è segnata dall’incontro imprevisto, tanto desiderato e poi  riconosciuto straordinario e decisivo, con una diversità umana. Questa diversità mi è così cara, che desidero che tutta la mia vita ne sia piena e che tutti voi la possiate incontrare!”

Ai giovani del Centro Educativo Polaris – Marina